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BORA Rivista 02|2022 – Italian

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A destra: il soffitto a

A destra: il soffitto a cassettoni in cemento a vista è il pezzo forte del living room da 80 mq. I mobili sono del brand italiano Moroso. In basso a sinistra: nel tavolo della cucina da lui progettato, con basi alte solo 30 cm, Jochen Lendle ha integrato il sistema di aspirazione per piano cottura BORA Professional 3.0 con griglia teppanyaki in acciaio inox. Il patio centrale misura 50 mq ed è circondato da finestroni a tutta parete. 72 RIVISTA BORA

ARCHITETTURA VIVERE Quanto è vasta la proprietà? Oltre 19.000 metri quadrati. Nel comune di Felanitx, 15.000 metri quadrati sono il minimo per una “finca” di nuova costruzione. La zona è boscosa e ci sono olivi selvatici. E noi abbiamo piantato altri 50 alberi da frutto. Tutta frutta che cresce a Maiorca: mele, melograni, fichi, mele cotogne, arance, clementine, mandarini, limette, limoni e pompelmi. Che cosa le piace dei dintorni di Felanitx? È un angolo ancora tipicamente maiorchino, una cosa che mi sta molto a cuore. Conosco molto bene la zona, avendo vissuto per sedici anni non lontano da qui, a Portocolom. Anche gli interni della finca sono di sua progettazione. È sempre così nei suoi lavori? Il più delle volte sono fortunato e riesco a fare tutto. L’ideale è non limitarsi a progettare la struttura degli ambienti e l’involucro, ma l’intera abitazione, compresi i mobili, gli interni e persino il giardino. Mi diverto molto a farlo e in questo modo il committente gode di un sistema coerente. L’architetto tedesco Jochen Lendle vive e lavora a Maiorca dal 1998. Dato che molti dei suoi amici sono del posto e lui parla perfettamente sia lo spagnolo che la lingua locale, ha solide radici sull’isola. La sua rete e le conoscenze da “insider” tornano utili anche alla sua attività. Dopo aver realizzato a Maiorca numerose opere straordinarie sia per soggetti privati che per investitori stranieri, a Felanitx ha finalmente realizzato una masseria per sé e per la sua famiglia. E quando un architetto crea un progetto per sé, ci si aspetta un’autentica casa da sogno. Qual è la particolarità della “finca”? Con la sua semplice pianta rettangolare, dall’esterno si presenta come un’interpretazione in chiave contemporanea dell’architettura locale tipica della zona. Il regolamento edilizio non lascia molto spazio di manovra. Anche la facciata, realizzata con l’arenaria locale Marés, è stata volutamente mantenuta tradizionale. Particolare è, tra l’altro, un patio centrale interamente circondato da vetrate, con porte scorrevoli e ampi elementi ombreggianti posti di fronte alle finestre a tutta altezza, realizzati nello stile delle “persianas mallorquinas”, ovvero persiane in legno pieghevoli montate su un telaio per proteggere dall’onnipresente luce solare. Retraendo lateralmente le persiane si libera la vista, vero? Esatto. Una vista a 360 gradi sull’intera isola, cosa molto rara a Maiorca. Dal patio, possiamo ammirare lo scintillio del mare di fronte a Es Trenc da diverse prospettive: per me, questo è stato l’aspetto decisivo nell’acquisto della proprietà. Ma vediamo anche la Serra de Tramuntana, Galatzó, Puigpunyent e persino il Cap de Formentor, distante 60 chilometri. Anche il concetto di illuminazione della “finca” è molto interessante. A volte arrivi in un ristorante dove l’illuminazione è costituita da tre tubi al neon a soffitto. Per noi tedeschi non è facile abituarcisi, perché a noi piace la luce più soffusa. Ci dà un senso di accoglienza. Nella nostra “finca” la luce arriva quasi esclusivamente dal pavimento, creando un’atmosfera del tutto speciale. Inoltre, tutti i parapetti in vetro sono realizzati con una lamina colorata all’interno. A seconda dell’angolo di incidenza della luce, cambiano colore creando affascinanti giochi di luce sempre diversi in tutto l’edificio. Per la cucina ha scelto un sistema di aspirazione vapori BORA. Avevo già installato BORA più volte dai clienti. È stato il primo sistema sul mercato in grado di aspirare coerentemente i vapori di cottura verso il basso: una conquista inestimabile per l’architettura della cucina. Quando è uscito BORA Professional, mi sono detto: mi piace! Il soffitto della nostra “finca” è alto tre metri e quaranta. Non posso appenderci una cappa aspirante, perché risulterebbe ridicola. Quindi ho progettato un tavolo come isola di cottura in cui il vapore viene direttamente aspirato grazie a BORA Professional. Per la sua famiglia, la cucina è uno spazio importante? È il fulcro della casa. Mia moglie Johanna ed io cuciniamo entrambi con passione. E sono io quello che spesso cucina quando abbiamo visite. Ma la cuoca migliore è sicuramente mia moglie. Jochen Lendle è originario di Limburgerhof, in Renania-Palatinato. Ha studiato Architettura a Kaiserslautern e alla celebre ETSA di Barcellona. Come architetto, nei progetti per i clienti si concede spesso libertà di progettazione senza il vincolo della cappa aspirante e ora ha dotato anche casa sua di un sistema di aspirazione BORA. RIVISTA BORA 73

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